Il 30 gennaio 2026, il CMF ha pubblicato la Circolare n. 2.368, entrata in vigore lo stesso giorno, che aggiorna la normativa applicabile alla prevenzione del riciclaggio di denaro, del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa, in linea con la Circolare n. 62 dell’Unità di Analisi Finanziaria (”UAF”).
Questa circolare uniforma i modelli di compliance, rafforza le misure di prevenzione e controllo dei reati, al fine di unificare i requisiti che la FAU ha stabilito con la circolare n. 62.
A questo proposito, modifica la normativa bancaria, in particolare i capitoli 1-7 (Trasferimento elettronico di informazioni e fondi), 1-13 (Gestione e solvibilità), 1-14 (Prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo) e 1-16 (Operazioni con persone politicamente esposte) del Regolamento rivisto (”RAN”).
Per quanto riguarda il Compliance Officer, viene stabilito il requisito di avere un tale responsabile e che questi abbia accesso alle operazioni e alla documentazione corrispondenti.
Per quanto riguarda le transazioni sospette e in contanti, vi è l’obbligo di analizzarle in modo tracciabile e di segnalarle, compresi i depositi in conti bancari.
Sono stati inoltre rafforzati i processi di Due Diligence e Know Your Customer (”KYC”), compresi i chiarimenti sull’identificazione della proprietà effettiva e sul trattamento delle Persone Politicamente Esposte (”PEP”).
Per quanto riguarda i trasferimenti elettronici di fondi, occorre distinguere tra trasferimenti transfrontalieri e nazionali in operazioni di importo pari o superiore a 1.000 dollari USA.
L’obiettivo della presente circolare è quello di rafforzare il quadro normativo applicabile alle società di revisione, allineandolo ai requisiti della FAU e agli standard di conformità in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.








