L’efficacia precettiva degli assetti, dei modelli, delle procedure e del codice etico

Categorie

I contenuti delle norme giuridiche “contenitore” sono i precetti che l’imprenditore concretamente emana attraverso i propri assetti organizzativi, i documenti, i modelli e le procedure di compliance.

Per fare cosa?

– Per ottenere l’adozione di determinati comportamenti da parte dei destinatari di tali precetti.

– Per ordinare e coordinare l’attività dell’impresa in maniera responsabile ed orientata al proprio interno, e capace all’esterno di conservarsi sul mercato e di proteggere i terzi coinvolti dalla propria attività.

Questi precetti sono la manifestazione concreta dell’“auto-regolazione” dell’impresa.

In quanto provenienti dall’imprenditore come capo dell’impresa, questi precetti hanno, forza vincolante nei confronti dei suoi destinatari, sono idonei a scolpire una condotta come doverosa, ad esigere un determinato comportamento (purché nel perimetro del “contenitore” delle norme di compliance), a reagire in caso di loro violazione.

Sono vincoli che dialogano fra loro, e non solo per prevenire la “colpa di organizzazione” di matrice penale.

Non è solo questo. E’ molto di più, e riguarda ambiti del diritto commerciale, del diritto pubblico e privato.

Esistono tali e tanti significativi richiami, intersezioni ed interazioni fra le normative (ad esempio, in materia di assetti e modelli organizzativi, di codice etico, di misure di sicurezza GDPR, di criteri e standard ESG, di piani anticorruzione, di presidi antiriciclaggio, cybersecurity ed AI), che i contenuti precettivi che l’imprenditore adotta possono e devono far parte di un
– disegno consolidato di compliance e formare
– un ambiente unico costruito sulla corretta interrelazione fra gli stessi.

Questi precetti, così legati ed interdipendenti fra loro da doversi leggere come un’unità, costituiscono
l’”ordinamento societario” di ciascuna impresa.

Condividi la pubblicazione

Iscriviti alla nostra newsletter

Notizie correlate

Contenuti correlati