Il 19 agosto 2025 è stata pubblicata la legge n. 21.757, che stabilisce un meccanismo per aumentare la partecipazione delle donne nei consigli di amministrazione delle società aperte e speciali supervisionate dalla Commissione, indicando che le persone dello stesso sesso non possono superare il 60% del numero totale dei membri del consiglio. La legge entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026 e a partire da quella data le società dovranno comunicare alla Commissione l’identificazione e il sesso di ciascuno dei membri dei loro consigli di amministrazione.
Nella stessa ottica, il 1° dicembre 2025 il CMF ha pubblicato la Norma Generale n. 555, che regola la presentazione di informazioni sulla rappresentanza di genere nei Consigli di Amministrazione, nell’ambito dell’attuazione della legge sopra citata.
A partire dal 1° gennaio 2026, le società dovranno inserire le seguenti informazioni in un apposito modulo disponibile tramite CMF Supervisa entro il quinto giorno lavorativo successivo a ciascuna elezione del consiglio di amministrazione:
1) Data dell’assemblea degli azionisti in cui si è proceduto all’elezione o al rinnovo del consiglio di amministrazione.
2) nome, numero di carta d’identità o di passaporto e sesso di ciascun amministratore eletto e del suo eventuale supplente; e
3) Motivi e ragioni nel caso in cui non si raggiunga la percentuale massima di rappresentanza per sesso dei consiglieri in carica, di cui al quarto comma dell’articolo 31 della Legge 18.046. Ovvero 80% per gli anni 2026, 2027 e 2028, poi 70% per gli anni 2029, 2030 e 2031, per arrivare infine al 60% nel 2032.
In caso di variazione delle informazioni di cui al precedente punto 2) a causa di un posto vacante, la Società lo comunicherà alla Commissione entro 5 giorni lavorativi dal verificarsi dell’evento.








