In occasione della Giornata internazionale della donna (8 marzo), condividiamo un breve avviso legale sulle recenti riforme in materia di uguaglianza sostanziale e prevenzione della violenza contro le donne.
Il 15 gennaio 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Federazione (DOF) un decreto che riforma, aggiunge e abroga varie disposizioni della Legge generale per l’uguaglianza tra donne e uomini; della Legge generale sull’accesso delle donne a una vita priva di violenza; del Codice nazionale dei procedimenti civili e familiari; della Legge federale sui lavoratori dei servizi statali, che regola l’articolo 123 (B) della Costituzione; della Legge generale sullo sviluppo sociale; la Legge generale sulla salute; la Legge generale sull’istruzione; la Legge sulla sicurezza sociale; la Legge sulla migrazione; la Legge generale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; la Legge sull’Istituto di sicurezza e servizi sociali per i lavoratori statali; la Legge sulla pianificazione; la Legge sull’edilizia abitativa; la Legge federale sul lavoro; la Legge federale sul diritto d’autore; la Legge federale sulla protezione della proprietà industriale; la Legge generale sulla cultura e i diritti culturali (il ”Decreto”).
L’obiettivo principale del decreto è rafforzare il quadro giuridico per l’uguaglianza sostanziale tra donne e uomini, integrare la prospettiva di genere in varie politiche pubbliche e aree normative e garantire il diritto a una vita libera dalla violenza per le donne.
Questioni rilevanti per il settore delle imprese.
La riforma introduce obblighi rigorosi che le aziende devono integrare immediatamente nelle loro politiche di compliance:
– Parità di retribuzione: viene rafforzato il principio della parità di retribuzione per lo stesso lavoro in condizioni equivalenti, indipendentemente dal sesso o dal genere, e viene promossa l’adozione di azioni volte a ridurre il divario retributivo.
– Formazione per la prevenzione della violenza: sono state inserite disposizioni che obbligano i datori di lavoro a fornire una formazione al personale per prevenire ed eliminare la violenza contro le donne sul posto di lavoro.
– Ambienti di lavoro liberi da discriminazioni: viene rafforzato l’obbligo di mantenere ambienti di lavoro liberi da discriminazioni e violenze, compreso il divieto di pratiche discriminatorie legate alla gravidanza, alle responsabilità familiari o allo stato civile.
– Proprietà intellettuale e partecipazione delle donne: le autorità devono promuovere la partecipazione paritaria delle donne alla creazione e alla registrazione di opere e sviluppi protetti dalla legge sulla proprietà intellettuale, nonché l’eliminazione degli ostacoli amministrativi alla loro partecipazione.
Rafforzamento istituzionale e accesso alla giustizia.
Il decreto introduce anche modifiche istituzionali e procedurali rilevanti:
– Segretariato delle donne: è formalmente autorizzato a rilasciare dichiarazioni di allarme sulla violenza di genere e a coordinare la certificazione dei Centri di giustizia delle donne.
L’allarme sulla violenza di genere consiste in un insieme di azioni governative coordinate, complete, di emergenza e temporanee per affrontare e sradicare la violenza femminicida in un determinato territorio, nonché per eliminare le disuguaglianze derivanti da disposizioni di legge o politiche pubbliche.
– Doveri di protezione rafforzati: stabilisce che le autorità devono applicare misure di protezione complete per salvaguardare la vita, l’integrità e l’autonomia di donne e bambini.
– Giustizia civile e familiare: viene rafforzato l’obbligo per i giudici di decidere in un’ottica di genere e nell’interesse del minore, e vengono messi a disposizione tutti i giorni e le ore per il trattamento delle cause relative agli alimenti e alla violenza familiare o vicaria.
Azioni consigliate per le aziende
In vista dell’entrata in vigore di queste riforme, le organizzazioni possono prendere in considerazione le seguenti azioni di compliance:
1. Risorse umane Eseguire una revisione delle tabelle salariali per individuare eventuali divari di genere.
2. Formazione Implementare o aggiornare i programmi di formazione obbligatori sulla prevenzione della violenza e sull’integrazione della dimensione di genere.
3. Conformità alle normative. Rivedere e, se necessario, aggiornare i regolamenti interni di lavoro, i codici etici e le politiche interne.
4. Protocolli interni. Valutare i meccanismi di denuncia delle molestie e del bullismo, garantendo procedure che evitino la rivittimizzazione.
5. La governance aziendale. Promuovere la partecipazione delle donne agli spazi decisionali.
*Validità. Il decreto è entrato in vigore il 16 gennaio 2026, con l’intesa che le autorità federali, statali e comunali hanno 180 giorni lavorativi per apportare i corrispondenti adeguamenti legislativi e normativi.








