Nuove direttive europee e relazioni industriali: rischi emergenti per l’industria sportiva

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Nei prossimi mesi, le società sportive spagnole dovranno affrontare uno dei maggiori cambiamenti strutturali nei rapporti di lavoro degli ultimi decenni. L’approvazione, a livello di Unione Europea, della Direttiva (UE) 2019/1152, sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili, e della Direttiva (UE) 2023/970, sull’uguaglianza e la trasparenza delle retribuzioni, introduce un nuovo standard normativo che, sebbene non sia ancora stato formalmente recepito nella legislazione spagnola, sta già definendo la tabella di marcia che le organizzazioni sportive e le aziende del settore dovranno seguire.

Il suo impatto va ben oltre la futura conformità normativa, ma influisce direttamente sull’organizzazione interna delle strutture retributive, sulla gestione del personale, sulla governance e sul controllo interno, nonché sull’esposizione a controversie di lavoro cumulative nel tempo.

Per molte organizzazioni e aziende del settore sportivo, la vera sfida non è lo standard in sé, ma il divario tra le loro prestazioni storiche e i nuovi standard di trasparenza richiesti.

Sebbene le direttive non siano ancora state recepite nella legislazione spagnola, il loro contenuto è definitivo e pienamente noto. Aspettare la legislazione nazionale aumenta inutilmente l’esposizione al rischio.

Rischi principali

– Aumento delle rivendicazioni salariali e dei confronti interni.

– Aumento della pressione ispettiva sulla manodopera e sui salari.

– Necessità di rivedere le decisioni salariali storiche, poiché il periodo minimo di prescrizione è esteso a tre anni.

Azioni consigliate

– Audit preventivo dei contratti e delle condizioni di lavoro.

– Revisione e organizzazione delle strutture salariali e delle indennità.

– Definizione di criteri oggettivi di valutazione del lavoro.

– Preparazione anticipata dei sistemi di reporting e di governance salariale.

Queste direttive stabiliscono un nuovo standard per la governance del lavoro nello sport, rendendo la gestione contrattuale e retributiva un elemento strategico di sostenibilità, professionalizzazione e reputazione per le società sportive.

Per quanto riguarda la direttiva sull’equità e la trasparenza delle retribuzioni.

Trasparenza salariale nei processi di assunzione

La direttiva impone l’obbligo di comunicare la retribuzione o la fascia salariale del posto: (i) nell’offerta di lavoro, o (ii) prima del primo colloquio.

In pratica, ciò costringe le società sportive a definire con maggiore precisione le condizioni economiche dei posti di lavoro e a rivedere i processi di selezione. La misura ha un impatto particolarmente forte su settori come l’amministrazione, la struttura tecnica, i giovani, il marketing, i servizi medici o le fondazioni correlate.

La trasparenza degli stipendi si sta consolidando come criterio di base per una buona gestione e professionalizzazione.

Divieto di chiedere informazioni sulla retribuzione precedente

I club non sono autorizzati a chiedere ai candidati quale fosse il loro stipendio nel precedente impiego, e la retribuzione deve essere stabilita in base al valore della posizione, non alla storia salariale precedente del candidato.

Questo cambiamento richiede la revisione dei protocolli di assunzione e il disaccoppiamento della politica retributiva da parametri esterni non controllabili dall’organizzazione.

Diritto individuale di accesso alle informazioni sulla remunerazione

I dipendenti possono richiedere (i) informazioni sulla loro retribuzione individuale e (ii) dati sulle retribuzioni medie, disaggregate per sesso, per posizioni comparabili.

Per le società sportive, questo diritto rafforza la necessità di strutture salariali chiare, sistematizzate e coerenti, in grado di sostenere i confronti interni in modo ordinato e trasparente.

Limitazioni alla riservatezza dei salari

La direttiva impedisce alle organizzazioni di vietare la divulgazione delle retribuzioni quando ciò è necessario per garantire la parità di retribuzione.

Nelle organizzazioni sportive in cui è diffusa una cultura di riservatezza interna, questo punto obbliga a ripensare le pratiche tradizionali e a giustificare adeguatamente le differenze salariali esistenti.

Requisiti per criteri oggettivi di valutazione del lavoro

Le differenze retributive devono basarsi su criteri oggettivi e neutrali, legati al contenuto e alla responsabilità del posto di lavoro.

Non è richiesta l’uniformità delle retribuzioni, ma le differenze devono basarsi su ragioni chiare, comprensibili e documentate e non su decisioni discrezionali difficili da spiegare.

Questo elemento è fondamentale per sostenere complementi, progressioni e strutture salariali differenziate all’interno del club.

Riduzione della soglia del divario retributivo

La direttiva abbassa la soglia di un divario retributivo significativo al 5%, rispetto al 25% attualmente previsto dalla legislazione spagnola.

Questo cambiamento costringe le società sportive a prestare attenzione ai differenziali salariali che finora potevano essere considerati irrilevanti e ad analizzarli in modo più sistematico.

Valutazione congiunta della retribuzione

In caso di divari superiori al 5% senza una giustificazione oggettiva, i club devono effettuare una valutazione salariale congiunta con la rappresentanza legale dei dipendenti.

Questo nuovo strumento rafforza la necessità di pianificare e rivedere regolarmente le politiche salariali e anticipa un livello più elevato di dialogo strutturato in questo settore.

Obblighi di rendicontazione: cosa cambia per le società sportive?

La Direttiva (UE) 2023/970 introduce obblighi di comunicazione periodica del divario retributivo, la cui entità e frequenza dipendono dalle dimensioni della forza lavoro dell’organizzazione sportiva.

Vengono stabilite le seguenti soglie e scadenze:

– Le società sportive con 250 o più dipendenti dovranno preparare e comunicare le informazioni sul divario retributivo su base annuale, a partire da giugno 2027.

– Società sportive con un numero di dipendenti compreso tra 150 e 249: saranno obbligate a effettuare la rendicontazione su base triennale, sempre a partire da giugno 2027.

– Società sportive con un numero di dipendenti compreso tra 100 e 149, obbligo di comunicazione da attivare su base triennale, a partire da giugno 2031.

Estensione del periodo di prescrizione per le rivendicazioni salariali

Le azioni per la parità di retribuzione dovrebbero essere disponibili per almeno tre anni, a differenza dell’attuale regime spagnolo.

Questo cambiamento rende consigliabile rivedere le situazioni storiche e non limitare l’analisi delle retribuzioni solo agli anni più recenti.

Per quanto riguarda la direttiva ”Condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili”.

La direttiva (UE) 2019/1152 mira a garantire che tutti i lavoratori siano a conoscenza, fin dall’inizio del rapporto di lavoro, delle condizioni essenziali della loro prestazione di servizi e possano prevedere, con un minimo di certezza, il loro inquadramento lavorativo. Questo approccio, ragionevole nei settori industriali o dei servizi tradizionali, pone sfide significative nel campo dello sport, caratterizzato da flessibilità, urgenza operativa e costante adattamento alla concorrenza.

I principali impatti per i club sportivi o le aziende del settore sportivo includono:

– Formalizzazione contrattuale rafforzata: l’obbligo di contratti scritti con informazioni estese riguarda i giocatori, lo staff tecnico, lo staff medico, i giovani calciatori con un rapporto di lavoro e le strutture amministrative. L’assenza o la carenza di documenti aumenta il rischio di presunzioni di mancata definizione e di orario di lavoro pieno.

– Informazione preventiva: l’obbligo di fornire termini e condizioni prima dell’inizio del rapporto di lavoro entra in tensione con situazioni comuni nello sport professionistico, come il reclutamento d’emergenza, le pre-stagioni, il mercato dei trasferimenti o i trasferimenti.

– Prevedibilità della giornata lavorativa: allenamenti, campi di allenamento, trasferte, convocazioni e disponibilità agonistica devono rientrare in un quadro comunicabile e giustificabile, il che aumenta il rischio di reclami relativi a orari di lavoro, pause e cancellazioni.

– Modifiche delle condizioni per iscritto: le modifiche regolari dei club (orari, funzioni tecniche, cambi di squadra o di filiale) devono essere adeguatamente documentate. L’improvvisazione sportiva non è più una copertura legale valida.

– Limitazioni ai periodi di prova, al lavoro nero e al lavoro part-time: le pratiche comuni devono essere esaminate caso per caso per evitare clausole non valide o restrizioni ingiustificate.

– Tutto ciò pone le società sportive al centro dell’attenzione dell’Ispettorato del lavoro e della previdenza sociale, con un regime sanzionatorio rafforzato e un chiaro impatto reputazionale.

Al di là dei futuri recepimenti normativi, questi cambiamenti stabiliscono un nuovo standard di governance del lavoro e di professionalizzazione, che influisce pienamente sul modo in cui le entità sportive e le aziende del settore organizzano, spiegano e documentano le loro politiche retributive.

Tabelle comparative

Direttiva (UE) 2019/1152 sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili.

Direttiva (UE) 2023/970 sulla parità di retribuzione e la trasparenza.

Recepimento della direttiva (UE) 2019/1152 sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili.

 

AMBITO DI APPLICAZIONEIMPATTO GENERALE DELLA NORMAAPPLICAZIONE SPECIFICA ALLE SOCIETÀ SPORTIVERISCHIO REALE PER IL CLUB
Formalizzazione del contrattoTutti i contratti devono essere redatti per iscrittoRiguarda:
– Giocatori
– Personale tecnico
– Personale medico
– Cava (se rapporto di lavoro)
– Uffici
Si presume che sia a tempo indeterminato e a tempo pieno, particolarmente pericoloso nelle giovanili e nello staff.
Tempi di consegnaInformazioni prima dell’inizio del rapportoFrequenti inadempienze in occasione di:
– incorporazioni urgenti
– pre-stagioni
– trasferimenti e rinforzi di mercato
Rischio di ispezione + nullità delle clausole disciplinari o salariali
Contenuto minimo obbligatorioEstensione delle condizioni essenzialiParticolare attenzione a:
– Esatte mansioni sportive
– Luogo di lavoro (strutture, spostamenti)
– Sistema di retribuzione variabile (bonus, premi)
Controversie sull’interpretazione di bonus, obiettivi o disponibilità
Prevedibilità della giornata lavorativaDiritto di conoscere il modello di lavoroImpatto molto elevato su:
– sessioni di allenamento
– campi di allenamento
– viaggi
– convocazioni
– disponibilità competitiva
Rischio di reclami su orari di lavoro, pause e cancellazioni
Modifiche delle condizioniI cambiamenti devono essere comunicati per iscrittoCambiamenti usuali nelle società:
– orari di allenamento
– funzioni tecniche
– cambio di squadra/società
Improvvisazione sportiva ≠ copertura legale
Periodo di provaNon prorogabile con accordoRiguarda:
– firme
– giovani tecnici
– personale amministrativo
Rischio di invalidità del periodo di prova ”prolungato”.
Occupazione concomitanteDivieto di ostacolarlo ingiustificatamente.Revisione delle clausole:
– esclusività sportiva
– immagine
– compatibilità con selezioni, campus, cliniche
Le clausole di esclusiva devono essere giustificate.
Lavoro a tempo parzialeSolo modifiche volontarieFrequente su:
– cava
– personale ausiliario
– categorie non professionali
Rischio in caso di ”aumento dell’orario di fatto”.
Cancellazione degli incarichiDiritto alla retribuzione in caso di annullamento senza preavvisoSessioni di allenamento annullate, eventi promozionali, partite amichevoli annullateRischio finanziario + precedenti legali
Contratti in vigoreDiritto di richiedere informazioni aggiornateI giocatori e lo staff attuali possono richiedere una revisione del contrattoObbligo di risposta entro 15 giorni lavorativi
Registrazione del tempoRafforzamento dell’obbligo di provaVigilanza speciale in:
– personale non sportivo
– personale junior
Frequenti rapporti ITSS nei club
Regime sanzionatorioRafforzamento delle sanzioni LISOSClub = settore osservato dall’ITSSMulte + impatto sulla reputazione

 

La Direttiva (UE) 2023/970 sulla parità di retribuzione e la trasparenza introduce un nuovo principio.

Ambito di applicazioneMisura obbligatoriaApplicazione pratica nei club sportivi
AssunzioneInformazioni preliminari sullo stipendio o sulla fascia salariale della posizioneIl club deve definire le fasce salariali prima di avviare i processi di reclutamento in aree quali l’amministrazione, la struttura tecnica, i giovani, i servizi, la comunicazione o le fondazioni correlate.
SelezioneDivieto di chiedere informazioni sullo stipendio precedente del candidato.I protocolli di reclutamento devono essere rivisti e adattati, eliminando qualsiasi riferimento allo stipendio percepito in precedenti club o entità.
Diritto all’informazioneDiritto individuale di conoscere il proprio stipendio e gli stipendi medi di posizioni comparabili.Il club deve disporre di informazioni strutturate sulle retribuzioni per rispondere alle richieste del personale in modo chiaro e coerente.
Trasparenza internaLa riservatezza delle retribuzioni non può essere imposta ai fini dell’equità retributiva.È fondamentale preparare criteri interni e messaggi chiari per eventuali confronti salariali tra i dipendenti.
Valutazione del lavoroStrutture salariali basate su criteri oggettivi e neutrali.Il club deve rivedere le indennità, le progressioni e i differenziali retributivi tra posizioni simili, assicurandosi che rispondano a criteri chiari e documentabili.
Registro delle retribuzioniEsistenza di strutture retributive non discriminatorieIl registro delle retribuzioni deve essere utilizzato come un vero e proprio strumento di controllo interno e di coerenza, non solo come una formalità.
Audit retributivoAnalisi dei divari e giustificazione oggettiva delle differenzeL’audit deve riflettere la realtà organizzativa del club e servire da base per individuare i miglioramenti da apportare alla politica retributiva.
Soglia di divario salarialeDivario rilevante dal 5% in suIl club deve analizzare e giustificare anche le differenze salariali moderate, che in precedenza potevano passare inosservate.
Valutazione salariale congiuntaValutazione quando il divario supera il 5% senza una giustificazione oggettiva.È necessario preparare dinamiche di revisione strutturate con la rappresentanza legale dei lavoratori.
Rendicontazione (≥ 250 persone)Segnalazione annuale del divario retributivo a partire da giugno 2027.I grandi club sportivi dovranno sistematizzare e aggiornare annualmente i dati sulle retribuzioni.
Rendicontazione (150-249 persone)Rendicontazione triennale a partire da giugno 2027I club di medie dimensioni dovrebbero pianificare la rendicontazione degli stipendi a medio termine e conservare le informazioni consolidate.
Rendicontazione (100-149 persone)Rendicontazione triennale a partire da giugno 2031I club in fase di crescita devono prevedere la raccolta e lo smistamento delle informazioni sui salari.
Contenuto del rapportoScarto medio e mediano, fisso e variabile, distribuzione per categoria.Richiede il consolidamento delle informazioni salariali provenienti da tutte le aree e funzioni del club.
Termini di prescrizioneLimite minimo di tre anni per le azioni di parità retributivaIl club deve esaminare le decisioni storiche in materia di retribuzione e non limitare l’analisi agli ultimi anni.

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